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“Pomeriggi perduti” è il titolo di una mia poesia e della raccolta che la contiene, ma è anche il titolo di questo blog che, me lo auguro, sopravvivendo al libro, mi aiuterà a raccontare in futuro altre avventure culturali e letterarie; pomeriggi perduti, dove con il termine “perduti” non si vuole intendere persi, sprecati come i Wasted Years (Anni sprecati) degli Iron Maiden, ma piuttosto come l’Orizzonte perduto (Lost Horizon) di Frank Capra (e omonimo romanzo di James Hilton); pomeriggi presentati, forse, in una versione più ottimistica rispetto al Meriggiare pallido e assorto di montaliana memoria: l’isolamento conclamato e la solitudine lasciano spazio a un ascolto speranzoso; l’oltre inaccessibile diventa a tratti addirittura raggiungibile seppure ancora indefinibile. Perduti ovvero ‘che si perdono nel tempo’, perché senza cronaca, come certi insegnamenti ancestrali, muti, trasportati dal vento o incastonati nella pietra (e a volte liberati e fatti risuonare, come nel caso delle sculture sonore di Pinuccio Sciola); insegnamenti che non legano con le cose del tempo presente ma in un certo qual modo fanno parte del mondo, stanno al mondo per essere appresi da chi li riconosce. L’elogio della lontananza (sottotitolo della poesia) – come presa di distanza fisica dal caos ma soprattutto come un distanziarsi cognitivo dai falsi saperi della società civile – diventa così necessario, indispensabile: lontananza dai rumori, dall’elettricità che ha fatto progredire il mondo, è vero, ma lo ha anche reso distratto, nevrotico, iperinformato ma ignorante e perennemente occupato a inseguire una verità creata ad arte da altri. Così come potrebbero essere considerati perduti, stavolta nel senso di sprecati, da chi questa spina dal mondo elettrico, neanche di tanto in tanto, non riesce proprio a staccarla. Quando ci mettiamo in ascolto e facciamo vuoto dentro e fuori di noi, allora l’universo ci parla sul serio, insegna cose… anche se non sappiamo quali. “Sentiamo” di aver appreso, ma non chiedeteci di più! Assorbiamo saperi non detti, indefinibili, dinanzi ai quali la parola è quasi impotente, inutile, superflua come certe faccende del mondo. Saperi che, però, ci trasformano lentamente; registriamo una saggezza non umana contenuta negli oggetti naturali, nelle forme antiche persistenti nonostante il progresso, in quelli che Ludovico Einaudi ha definito, musicalmente parlando, Elements. Solo nella lontananza possiamo compiere questo miracolo laico. Solo la poesia, a volte, ne riesce a registrare gli effetti.
Cultura
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Pomeriggi perduti & 8211; di Michele Nigro di Michele Nigro Pomeriggi perduti di Michele Nigro Vai al contenuto Pomeriggi perduti di Michele Nigro Menu Home Pomeriggi perduti : il blog About Michele Nigro Contatti ivago su Poliscritture 3 febbraio 2020 michelenigro2 Lascia un commento L articolo intitolato Jurij ivago, la morte e il vento pubblicato su Poliscritture . Scrive Ennio Abate : Caro Michele Nigro, pubblico senz altro il tuo saggio con in testa il video della scena del film che ho trovato su YouTube, perch ben scritto e tocca problemi (il mondo visto dall ottica di un bambino; il rapporto tra ideologie, storia e poesia o religione e poesia) per me sfuggenti e irrisolti. Ad essi mi pare che tu dia risposte alle quali non mi riesco a rassegnare: Chi ha bisogno di religioni quando ha la poesia? , decide di seguire il vento (non quello della rivoluzione, bens quello decisamente pi interessante dell esistenza) , Essendo il poeta, per definizione, fuori dal tempo inteso come asfittico meccanismo storico da cui non farsi stritolare . Resto dell idea (fortiniana) che la poesia possa finire per essere (spesso, non sempre) la sporca religione dei poeti , che esistenza e storia non possano (o debbano) essere cos rigidamente gerarchizzate (a favore della prima o della seconda), che nessuno mi arrischio a dire neanche il poeta geniale possa davvero essere fuori dal tempo (storico). Condividi: Click to share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra) Clicca per condi