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Southend (Inghilterra): un nome, una città assolutamente banale per quei pochi indomiti che hanno deciso di starsene alla larga. Il fiume Tamigi ribolle dalle viscere, dalle sue calde acque emerge l'insano desiderio di annientare l'umanità, punendo così la loro ostentata ricerca di una tecnologia sempre più avanzata. Fin dove l'uomo si sarebbe potuto spingere, pur di ostentare sempre di più la ricerca della perfezione' Fin dove si sarebbe potuto mettere da parte il bene universale, ponendo in primo piano l'assurdo egoismo della ricerca di un metodo infallibile per il controllo della mente' 1240. Roger Bacon aveva valicato quei limiti, sperimentando su sé stesso l'assurdo progetto di vivere per sempre. Famoso alchimista, Bacon fece parte di un movimento occulto attivo nel tredicesimo secolo, i Sapientes Gladio. L'obiettivo perseguito dalla setta, accusata dall'inquisizione locale di perseguire le rune proibite della stregoneria, era il medesimo. Bacon mise la sua conoscenza ellenica al servizio di coloro che credeva avrebbero realizzato il suo sogno. Inimicandosi il clero di Oxford, l'alchimista rubò dalle mani del cardinale Albert Simon tre tomi sacri d'inestimabile valore, ciascuno di essi aveva il potere di tessere le radici dell'esistenza o determinarne la fine. L'origine di tali testi rimane ancora oggi sconosciuta (c'è chi vocifera ci fosse anche la stregonera tra le luci di Cristo), ma erano protetti dalla Chiesa Anglicana, sicura che, in mani sbagliate, avrebbero scatenato molte tragedie. L'errore di Bacon fu fidarsi davvero troppo di quella setta, la quale affondava le sue radici nella religione gesuita europea. Il vero obiettivo dei Sapientes Gladio non era la ricerca dell'eternità, ma il controllo della mente umana. Con labile astuzia, ingannarono il povero alchimista, usato e sfruttato unicamente per il suo intelletto. I tre tomi sarebbero serviti a creare un potente maleficio, estendendolo a macchia d'olio nella maniera più insospettabile di tutte: attraverso l'aria. L'inizio della fine fu deciso con largo anticipo, i Sapientes Gladio scelsero una remota cittadina nei pressi del fiume Tamigi, un regno d'assoluta tranquillità, in cui molte creature vivevano in maniera pacifica, avendo messo da parte qualsiasi pregiudizio o rivalità. Il potente maleficio fu applicato con assoluta discrezione, la loro speranza era poterlo vedere realizzato in quella cittadina presa come cavia. Se tutto fosse riuscito, il movimento gesuita si sarebbe impadronito delle menti di tutta l'Inghilterra. I primi effetti cominciarono a farsi notare dopo qualche ora, ogni abitante iniziò a manifestare tutte le sue ansie interne, i disturbi psicologici, la violenza contro il mondo che cercava di tener celata, le sue voglie più ossessive. Ogni creatura ampliò la propria rabbia, il proprio istinto di sopravvivenza divenne il primario elemento di sfogo, tanto che nella città il caos ebbe la meglio. Lotte, divisioni, furenti battaglie, il regno di Babele regnava una seconda volta. I Sapientes Gladio avevano fallito. Il loro assurdo tentativo di controllare la mente umana aveva trasformato la stessa in una gabbia senza sbarre, i leoni interni agli abitanti ruggivano e si sfogavano nella città infernale, la quale ormai era condannata a quell'eterno oblio. La setta fu soggetta al loro medesimo incanto, l'infezione mentale contagiò gli stessi fautori di quella maledizione, mettendo i loro membri l'uno contro l'altro. Il loro desiderio di supremazia li portò ad annientarsi a vicenda, mentre nello sfondo il dipinto di quello che avevano creato continuava senza sosta. 2014 Svariati secoli passarono dalla causa scatenante di quell'oblio. Durante essi, Southend fu scomunicata dalla chiesa per la sua dissolutezza, ignorando che il tutto fosse frutto dei loro stessi tomi. Niente sembra cambiato, le creature hanno continuato a mostrare le loro patie più irruente senza veli, l'infezione, come se fosse un contagio nucleare, s'estese di padre in figlio, di madre in figlia: un limbo continuo che, forse, non avrebbe mai conosciuto la parola fine. Persino la comunità di stregoni attuale non riesce a trovare una risposta a questa maledizione. E come potrebbero, se anche loro sono contagiati da quest'infezione psicologica' Presto ti renderai conto che niente è come sembra, non c'è manicomio che possa rinchiudere tali pazzie, l'unico contro incantesimo all'infezione è lasciarti andare. Sei davvero pronto a lasciarti contagiare' Cos'è l'infezione' L'infezione non è altro che un nome dato da me a questo contagio psicologico che regna su tutte le razze. Non ci sono sintomi fisici, quanto più mentali. Sarete costretti a creare personaggi anche in apparenza normali, ma che sono vittima di questo contagio, quindi via alla follia, alla stranezza, all'ossessione, al disturbo, alla rabbia, all'incontrollabilità, nessuna creatura può salvarsi dalla propria mente.
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Sabato, 10 Maggio 2014
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Southend (Inghilterra): un nome, una città assolutamente banale per quei pochi indomiti che hanno deciso di starsene alla larga. Il fiume Tamigi ribolle dalle viscere, dalle sue calde acque emerge l''insano desiderio di annientare l''umanità, punendo così la loro ostentata ricerca di una tecnologia sempre più avanzata. Fin dove l''uomo si sarebbe potuto spingere, pur di ostentare sempre di più la ricerca della perfezione? Fin dove si sarebbe potuto mettere da parte il bene universale, ponendo in primo piano l''assurdo egoismo della ricerca di un metodo infallibile per il controllo della mente? 1240. Roger Bacon aveva valicato quei limiti, sperimentando su sé stesso l''assurdo progetto di vivere per sempre. Famoso alchimista, Bacon fece parte di un movimento occulto attivo nel tredicesimo secolo, i Sapientes Gladio. L''obiettivo perseguito dalla setta, accusata dall''inquisizione locale di perseguire le rune proibite della stregoneria, era il medesimo. Bacon mise la sua conoscenza ellenica al servizio di coloro che credeva avrebbero realizzato il suo sogno. Inimicandosi il clero di Oxford, l''alchimista rubò dalle mani del cardinale Albert Simon tre tomi sacri d''inestimabile valore, ciascuno di essi aveva il potere di tessere le radici dell''esistenza o determinarne la fine. L''origine di tali testi rimane ancora oggi sconosciuta (c''è chi vocifera ci fosse anche la stregonera tra le luci di Cristo), ma erano protetti dalla Chiesa Anglicana, sicura che, in mani sbagliate, avrebbero scatenato molte tragedie. L''errore di Bacon fu fidarsi davvero troppo di quella setta, la quale affondava le sue radici nella religione gesuita europea. Il vero obiettivo dei Sapientes Gladio non era la ricerca dell''eternità, ma il controllo della mente umana. Con labile astuzia, ingannarono il povero alchimista, usato e sfruttato unicamente per il suo intelletto. I tre tomi sarebbero serviti a creare un potente maleficio, estendendolo a macchia d''olio nella maniera più insospettabile di tutte: attraverso l''aria. L''inizio della fine fu deciso con largo anticipo, i Sapientes Gladio scelsero una remota cittadina nei pressi del fiume Tamigi, un regno d''assoluta tranquillità, in cui molte creature vivevano in maniera pacifica, avendo messo da parte qualsiasi pregiudizio o rivalità. Il potente maleficio fu applicato con assoluta discrezione, la loro speranza era poterlo vedere realizzato in quella cittadina presa come cavia. Se tutto fosse riuscito, il movimento gesuita si sarebbe impadronito delle menti di tutta l''Inghilterra. I primi effetti cominciarono a farsi notare dopo qualche ora, ogni abitante iniziò a manifestare tutte le sue ansie interne, i disturbi psicologici, la violenza contro il mondo che cercava di tener celata, le sue voglie più ossessive. Ogni creatura ampliò la propria rabbia, il proprio istinto di sopravvivenza divenne il primario elemento di sfogo, tanto che nella città il caos ebbe la meglio. Lotte, divisioni, furenti battaglie, il regno di Babele regnava una seconda volta. I Sapientes Gladio avevano fallito. Il loro assurdo tentativo di controllare la mente umana aveva trasformato la stessa in una gabbia senza sbarre, i leoni interni agli abitanti ruggivano e si sfogavano nella città infernale, la quale ormai era condannata a quell''eterno oblio. La setta fu soggetta al loro medesimo incanto, l''infezione mentale contagiò gli stessi fautori di quella maledizione, mettendo i loro membri l''uno contro l''altro. Il loro desiderio di supremazia li portò ad annientarsi a vicenda, mentre nello sfondo il dipinto di quello che avevano creato continuava senza sosta. 2014 Svariati secoli passarono dalla causa scatenante di quell''oblio. Durante essi, Southend fu scomunicata dalla chiesa per la sua dissolutezza, ignorando che il tutto fosse frutto dei loro stessi tomi. Niente sembra cambiato, le creature hanno continuato a mostrare le loro patie più irruente senza veli, l''infezione, come se fosse un contagio nucleare, s''estese di padre in figlio, di madre in figlia: un limbo continuo che, forse, non avrebbe mai conosciuto la parola fine. Persino la comunità di stregoni attuale non riesce a trovare una risposta a questa maledizione. E come potrebbero, se anche loro sono contagiati da quest''infezione psicologica? Presto ti renderai conto che niente è come sembra, non c''è manicomio che possa rinchiudere tali pazzie, l''unico contro incantesimo all''infezione è lasciarti andare. Sei davvero pronto a lasciarti contagiare? Cos''è l''infezione? L''infezione non è altro che un nome dato da me a questo contagio psicologico che regna su tutte le razze. Non ci sono sintomi fisici, quanto più mentali. Sarete costretti a creare personaggi anche in apparenza normali, ma che sono vittima di questo contagio, quindi via alla follia, alla stranezza, all''ossessione, al disturbo, alla rabbia, all''incontrollabilità, nessuna creatura può salvarsi dalla propria mente.
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